|

| |
Costutuzione della Repubblica Italiana
Art. 1
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
Costituzione.


Artista: Francesco De Gregori Album: Viva L'italia Titolo: Viva
L'Italia
ascolta il Leitmotiv della festa
Viva l'Italia, l'Italia liberata, l'Italia del valzer,
l'Italia del caffè. L'Italia derubata e colpita al cuore, viva l'Italia,
l'Italia che non muore. Viva l'Italia, presa a tradimento, l'Italia assassinata
dai giornali e dal cemento, l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura. Viva l'Italia, l'Italia che è in
mezzo al mare, l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare, l'Italia metà
giardino e metà galera, viva l'Italia, l'Italia tutta intera. Viva l'Italia,
l'Italia che lavora, l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora, l'Italia
metà dovere e metà fortuna, viva l'Italia, l'Italia sulla luna. Viva l'Italia,
l'Italia del 12 dicembre, l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste, viva l'Italia, l'Italia che
resiste.
|

|
Ora che ci siamo ritrovati
non perdiamoci di vista
|

|
Il testo del discorso di Nanni Moretti
in piazza San Giovanni, 14 settembre 2002
ROMA -
"Non perdiamoci di vista. Ora che ci siamo
ritrovati rimaniamo in contatto. Noi cittadini possiamo fare politica,
possiamo farla con piacere e possiamo farla ognuno con le proprie idee ma
rimanendo uniti, noi oggi qui siamo uniti.
Il 31 luglio eravamo davanti al Senato, la nostra manifestazione, questa
manifestazione, nasce da quelle giornate, quando secondo il governo la
legge Cirami sembrava esser diventata la cosa più urgente per il bene del
Paese. Lì quel giorno, sotto il Senato, per la prima volta s'alternarono
a parlare senatrici e senatori dell'opposizione e rappresentanti dei
movimenti. I parlamentari stavano finalmente facendo un'opposizione seria
e noi elettori gli davamo coraggio e forza perle battaglie future.
Esponenti della maggioranza hanno parlato d'assedio selvaggio; non c'è
stato nessun assedio, noi eravamo lì a difendere le istituzioni che in
quei giorni la maggioranza stava umiliando dentro quel palazzo. Assedio
selvaggio...la cosa più violenta che ho visto è stato un mio amico che
quando è passata l'auto del ministro Castelli della Lega Nord gli ha
urlato: terrone. Hanno detto che siamo estremisti. I nostri movimenti
hanno mostrato si intransigenza, ma sui principi fondamentali della
democrazia. Siamo moderati, ma essere moderati non significa essere
passivi, abituarsi alle peggiori anormalità italiane, vivere
nell'assuefazione. Ci piace la Costituzione e in quanto moderati siamo
rimasti prima perplessi, poi esterrefatti, poi incazzati per quello che
sta succedendo in Italia. Io dopo le elezioni del maggio 2001 m'ero
rassegnato a un'intera legislatura, cinque anni di terribile e tranquillo
governo di centrodestra, anche perché pensavo che fossero diventati meno
peggio rispetto al '94, più politici, più democratici. E invece si sono
rivelati più arroganti e più incapaci del previsto. Più sfacciati
nell'assecondare gli interessi personali di Berlusconi e di alcuni suoi
amici. Io a una cosa non mi ero rassegnato, a vedere fatta a pezzi la
Costituzione che è ancora una miniera preziosa da cui attingere risorse
per la convivenza democratica. Nel contratto con gli italiani che
Berlusconi firmò in una trasmissione tv non c'era la legge sul rientro
dei capitali illecitamente esportati all'estero, non c era la legge sulla
depenalizzazione per il falso in bilancio, non c era la legge sulle
rogatorie internazionali. Gli Italiani hanno votato Berlusconi inseguendo
un sogno e si sono risvegliati dentro un incubo.
La cupezza è la nota dominante di questo governo, l'insicurezza, la
debolezza. Noi vogliamo essere la forza della tranquillità, noi vogliamo
difendere le istituzioni democratiche. Nella mia ingenuità un po' beota,
in questi anni ho creduto che Fini prima o poi si rendesse autonomo da
Berlusconi. Pensavo: ecco ora dice una cosa in contrasto con Berlusconi,
Fini almeno il senso dello Stato ce lo dovrebbe avere. Ecco, ora dice che
sul conflitto d'interessi o sulla legge antitrust Berlusconi ha torto. Non
avevo capito niente. Non avevo capito che con cinismo all'ombra di
Berlusconi Fini lo stava usando politicamente per avere dei pezzettini di
potere. Fini l'ho sottovalutato politicamente anche perché l'avevo
sopravvalutato moralmente. Ma valeva la pena dedicare tutta la vita alla
politica, energie, tempo, sforzi per diventare democratico, strappi,
discussioni, litigate, lacerazioni. Tutta la vita per poi diventare
nemmeno l'unico ma uno dei tanti signorsì di Berlusconi.
Come si fa a dire - come ha fatto Berlusconi - che una manifestazione è
"disdicevole"? Ma come parla? "Disdicevole"...e poi
ride. E più è insicuro, più ride. Ma cosa ride che non c'è niente da
ridere? E invece noi stiamo facendo non una manifestazione
"disdicevole" ma una manifestazione bellissima. Allegra,
pacifica, combattiva che parte sì dall'esigenza che la legge sia uguale
per tutti. Ma oggi non vogliamo che si parli solo di giustizia. E a questo
proposito "la legge è uguale per tutti" che poi a essere
sinceri, anche prima della Cirami nei fatti la legge non era proprio
uguale per tutti che cosa è successo? Ma cosa è successo in questi anni
che ci vergogniamo, che mi vergogno anch'io, per paura di diventare
demagogici e rozzi di ricordare delle semplici verità: che la nostra è
una giustizia un po' di classe e che davanti alla legge un immigrato non
è uguale a uno di noi. E a questo proposito ha fatto bene chi ci ha
criticato per la nostra colpevole distrazione durante l’approvazione
della legge Bossi-Fini. In questi mesi mi chiedevo il perché di tanto
nervosismo del governo contro i nostri movimenti, tutte le battute sceme
che ci siamo dovuti sorbire e che non hanno mai fatto ridere nessuno sui
girotondi, la regressione, tutti già per terra, giro girotondo, eccetera.
E poi ho capito che ci sono almeno due motivi: il primo è che con la
nostra libertà di giudizio, con la nostra autonomia, slegati da qualsiasi
logica di qualsiasi partito, con le nostre critiche ai vertici del
centrosinistra, noi abbiamo dato energia, fiato, coraggio alla sinistra e
al centrosinistra e questo naturalmente ha dato molto fastidio. Il secondo
motivo è che noi con le nostre manifestazioni siamo riusciti a parlare, a
comunicare con una parte dell'elettorato di centrodestra. E non voglio
usare l'espressione sgradevole e un po' razzista "l'elettorato
perbene" oppure "onesto" del centrodestra. Diciamo che
abbiamo ricordato agli elettori meno pigri del centrodestra che i principi
fonda mentali della democrazia non sono solo di una parte dell'elettorato
ma riguardano tutti i cittadini.
Il monopolio dell'informazione, il tema della giustizia, la scuola
pubblica, la sanità, sono temi che riguardano tutti. Oggi io sono felice
che in questa piazza ci siano anche persone che hanno votato centrodestra
e persone che non erano mai, mai andate a una manifestazione. Quindi è
vero che si possono coinvolgere elettori distanti da noi non arretrando
sui valori democratici o andando a tentoni verso un fantomatico centro.
Con i valori non si perdono voti. Anzi.
Una preghiera ai dirigenti della sinistra e del centrosinistra:
discutiamo, discutete, ma di cose concrete. Non perdete tempo a litigare
sul nulla. Discutete di politica, di guerra e di pace, se è il caso o no
di fare i referendum, discutete dei diritti dei lavoratori, dei servizi
pubblici, del modo più efficace di fate opposizione e di come vincere le
prossime elezioni.
Ma non fate più i capricci. Non perdete più tempo in continui e
logoranti scontri personalistici al vertici, sigle, gelosie e ripicche di
cui non ce ne importa niente. Sì, noi continueremo a delegare ai partiti,
ma visto che un po' ci siamo svegliati la nostra delega non sarà sempre
in bianco.
E visto che alla sinistra italiana capita una occasione ogni secolo, se in
questo secolo l'occasione non capiterà alla fine ma presto, magari tra
qualche anno, questa volta fatela la legge sul conflitto d'interessi. E
poi per piacere fate anche una seria legge antitrust ma non contro una
persona: una legge valida per tutti, quindi per la democrazia. A sinistra
c'è qualcuno che considera troppo rozzo, troppo grossolano ricordare che
il capo di Forza Italia ha 3 reti tv e che questo può dargli forse un
piccolo vantaggio nei confronti dei suoi avversari, e anche dei suoi
alleati – va bene. Pare che sia una considerazione banale. Tv, e poi
giornali, e poi radio... Ma io dico la mia opinione. A me, come cittadino,
come telespettatore non interessa una rete di sinistra. Non credo che alla
faziosità della destra debba contrapporsi la faziosità uguale e
contraria della sinistra. Io vorrei un'informazione indipendente
all'interno di tv e radio decenti.
Ma vi fa così tanta paura la cultura? Che paura vi faceva Radio3, che
bisogno c'era di smantellare una rete fatta così bene e tanto seguita? E
poi Berlusconi dice che la sinistra non è democratica. Ma lui deve ancora
imparare cos'è la democrazia. E qualcosa forse la può imparare proprio
dalla sinistra italiana. E a questo proposito mi dispiace che anni fa
morendo, il Partito comunista italiano non seppe comunicare al Paese che
la sua storia aveva più a che fare con l'Emilia Romagna che non con l'Urss.
Berlusconi non è contro la democrazia. È qualcosa di diverso. Lui è
estraneo alla democrazia. Intimamente estraneo, perché è qualcosa che
non conosce e non capisce e che comunque gli fa perdere un sacco di tempo.

Un'ultima cosa. Mi chiedono - e io stesso mi chiedo - perché in questi
mesi ho fatto tutto questo. Perché la situazione s'è fatta troppo seria
per far finta di niente.
E poi perché se un domani dovesse, Dio non voglia, diventare presidente
della Repubblica, cioè di tutti gli italiani, l'uomo più di parte che
c'è in circolazione oggi perché quotidianamente offende metà dei
cittadini italiani, ecco domani io ripensando a questo periodo, se non
avessi fatto nulla, proverei vergogna".
|


Art. 11
L’Italia ripudia la
guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in
condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità
necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le
Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a
tale scopo.
|
"Perché
se un domani dovesse, Dio non voglia, scoppiare una guerra unilaterale in Iraq
da parte degli USA di Bush, l'uomo più potente che c'è in circolazione oggi e
che quotidianamente offende con le sue intimidazioni l'immensa maggioranza dei
cittadini del mondo, ecco domani io ripensando a questo periodo, se non avessi
fatto nulla, proverei vergogna".

OPINIONI, INIZIATIVE:
|