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| Da Intervista a Cesare Calari,
Direttore del Gruppo Mercati Finanziari IFC (International Finance
Corporation) in Banca Mondiale Washington D.C., Aprile 2001
La Cina è vicina? La Cina, per usare un'espressione stupida, è molto grande. Le dimensioni sono su una scala alla quale non siamo abituati. Vi sono città che lei forse non ha mai sentito nominare e che hanno tra i cinque e i dieci milioni di abitanti. La scala del Paese ed il passo di modernizzazione sono stupefacenti. IFC ha avuto un approccio molto selettivo in Cina. Abbiamo fatto interventi focalizzati nelle provincie occidentali, che sono le meno sviluppate, su richiesta del governo cinese e nelle quali è più necessario sviluppare l'imprenditoria privata ed operiamo anche nel settore finanziario (assicurazioni, banche). Nel giro di pochi anni la Cina rappresenterà il vero serio pericolo per gli Stati Uniti? Indubbiamente tra i paesi emergenti è quello che può rappresentare, se non una minaccia, un potenziale di concorrenza all'egemonia occidentale ed in particolare americana. È un paese con un tasso di crescita molto elevato, una popolazione enorme, e con la prospettiva di avere entro pochi anni un'economia competitiva con quelle occidentali. Più che minaccia parlerei di seria concorrenzialità. Indonesia: manifestazioni per le strade, situazione sempre abbastanza instabile. Bangladesh miserrimo, ma con serie speranze di riscatto. Dacca, la capitale, è una città di dieci milioni di abitanti con condizioni di traffico e di sovrapopolazione urbana molto pesanti. Però il Bangladesh ha delle risorse agricole notevoli; purtroppo è soggetto a disastri naturali. Sono rimasto molto impressionato da quello che è successo nel settore della microfinanza in cui il Bangladesh è uno dei leaders al mondo. Vi sono stati fatti degli esperimenti interessanti. Microfinanza: allude al fatto che vengono dati prestiti di 50-100 dollari... Anche meno. Ho visitato delle cooperative di donne in alcuni villaggi in cui venivano fatti prestiti a livello di gruppo, 20-30 persone. I prestiti vengono amministrati dal gruppo e c'è una specie di garanzia solidale per il ripago dei prestiti, con tassi di insolvenza molto bassi, del 2-3 per cento. Alcuni di questi programmi sono accompagnati da nozioni basilari di diritto, educazione civica e tutto questo rappresenta un'elevazione della condizione femminile. Ho visto poi che vi sono dei programmi per sviluppare il settore dell'edilizia abitativa.
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