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Intervista
al Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano
Durnwalder definisce poi "comico" il fatto che per modificare lo Statuto le
proposte partano dalle Province ma poi debbano ricevere l'avvallo del Consiglio Regionale.
Così sono alla fine i trentini, afferma, a decidere e come quando devono cambiare le
norme che tutelano l'Alto Adige. Ognuno, invece, dovrebbe fare per sé.
L'EUREGIO (questa Regione
Europea TN+BZ+Innsbruck) e' invece una zona tranquilla dove le popolazioni vogliono
confrontarsi e collaborare, ad esempio, sulla realizzazione dell'Universita', sulla
formazione professionale, sull'ambiente (e' in via di realizzazione un depuratore sulla
Drava, al confine italo-austriaco di San Candido) sui posti di lavoro, sull'industria e
l'artigianato locale. |
Date: Thu, 14 Aug 1997 21:14:21 +0200
Subject: Appunto di vacanza
Amici,
vi allego una parte di un articolo oggi sull'Alto Adige, che tratta del tema della
Regione, invisa ai bolzanini, dopo un incontro tra il presidente della Provincia di
Bolzano Durnwalder e il Presidente del Consiglio Prodi.
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Titolo: Ma la regione resta, Trento e Bolzano dovranno darle
un ruolo
FALZES - Si e' poi parlato della commissione bicamerale
nella conferenza stampa del Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano ieri mattina a
Falzes, residenza estiva di Durnwalder. Negativo, per Durnwalder stesso, il bilancio
complessivo della Bicamerale, non solo per le cose decise, ma anche per il clima.
"Non capisco questa allergia, questo fastidio - dice Durnwalder - se il
rappresentante di una minoranza prende la parola".
Durnwalder definisce poi "comico" il fatto che per modificare lo Statuto le
proposte partano dalle Province ma poi debbano ricevere l'avvallo del Consiglio Regionale.
Cosi' sono alla fine i trentini, afferma, a decidere e come quando devono cambiare le
norme che tutelano l'Alto Adige. Ognuno, invece, dovrebbe fare per se'. Quanto alla
toponomastica la delusione resta. "Il problema - dice Durnwalder - non e' stato
centrato". Particolare attenzione Durnwalder ha dedicato alla Regione. "Bisogna
prendere atto - dice il presidente in tono molto deciso - che la Regione a questo punto
resta e durera' ancora un bel po' di tempo.
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Poi tratta della necessita' di trovare un dialogo con Trento, molto
scombussolata ora da problemi politici locali, e del successo dell'Ufficio che la
Provincia di BZ, quella di TN e il Tirolo hanno aperto a Bruxelles, questa iniziativa
avversata inizialmente da Roma come anticostituzionale "va a gonfie vele".
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Un'accusa assolutamente infondata come dimostra la realta'.
L'EUREGIO (questa Regione
Europea TN+BZ+Innsbruck) e' invece una zona tranquilla dove le popolazioni vogliono
confrontarsi e collaborare, ad esempio, sulla realizzazione dell'Universita', sulla
formazione professionale, sull'ambiente (e' in via di realizzazione un depuratore sulla
Drava, al confine italo-austriaco di San Candido) sui posti di lavoro, sull'industria e
l'artigianato locale.
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Ed ancora nel paragrafo Autonomia
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Con questo governo la Provincia di Bolzano si trova bene,
cosi' come si era trovata male con il governo Berlusconi. "In pochi mesi - ha detto
Durnwalder - ho incontrato il Presidente del Consiglio (due volte) e 10 ministri, 6 dei
quali sono venuti a Bolzano. Tutti gentili, tutti comprensivi".
Progressi si sono avuti con la provincializzazione della Scuola, l'Universita', l'ANAS,
l'energia. E tutto questo malgrado Margheri, del PDS, e i deputati Boato, Frattini e
Mitolo abbiano cercato in ogni modo di rendere le cose difficili. Il gruppo italiano deve
capire che l'autonomia lo riguarda allo stesso modo rispetto agli altri gruppi. E gli
italiani non fanno a se stessi un buon servizio se si oppongono ai progressi
dell'autonomia. E nel futuro dell'autonomia avra' una grande rilevanza la commissione
prevista dalla misura 137 del pacchetto. Proprio per capire quali sono i problemi degli
italiani, per comprendere come aumentare in loro la fiducia, la Provincia ha commissionato
una ricerca al CENSIS.
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Poi prosegue parlando della minoranza linguistica ladina dei suoi
problemi di integrazione.
Io mi e vi chiedo, ma perche':
il governo italiano non capisce che questa e' la via giusta per tutte le realta'
provinciali italiane? Abbiamo una sperimentazione gia' conclusa e pronta per divenire
prassi e fare scuola a "tutto il mondo", stiamo parlando di modifiche
costituzionali alla struttura dello Stato, e rifiutiamo l'unica esperienza che funziona e
dalla quale potremmo trarre insegnamenti con tutto il senso critico che vogliamo.
Sono certo che le spiegazioni dell'establishment saranno tante quante le cascate che
coronano queste valli, ma sono ancora piu' certo che nessuna sara' convincente e che tutte
assieme saranno una pietra tombale per l'efficienza del nostro amato e disperato Stato,
anzi, meglio, disperati noi.
G. Losio