Regioni?
Perché NO oggi!
Perché SI, MA domani nell'Europa delle Regioni!
 

oggi

 

Province-Città?

A me va benissimo che qualcuno voglia eliminare le Province-Città: se e’ un centralista e’ del tutto naturale, ma se si spaccia per federalista lo si può smascherare in fretta, dicendo che pensare ad una Lombardia senza Province-Città e’ come immaginare una Svizzera senza Cantoni. Dal punto di vista federalistico e’ un non-sense paradossale.  Dal punto di vista centralistico (nazionale o regionale) e’ perfettamente coerente.


Regioni!

Lo Stato Italiano ha quasi 150 anni, le Regioni circa 35 (35 anni fa iniziò anche il decollo del debito pubblico, solo un caso?), i Comuni e le Città più di mille. Questo è il dato Italiano: siamo una terra di Comuni. La Regione va pensata come un elemento federativo di Province-Città e deciso, in base a Referendum di tutti i Cittadini elettori, dalle Province-Città, su scala anche del tutto diversa dall'attuale. Le Regioni sono elemento del Federalismo Europeo, non certo di quello Italiano. La Regione deve diventare, opportunamente dimensionata, il mattone dell'Europa, con confini che possono benissimo prescindere da quelli nazionali. Il Federalismo Italiano va invece basato, per essere solido e per rendere solido quello Europeo, sui Comuni e sulle Province-Città.


Caro Cittadino,

osservo che, periodicamente, si tratta nell'agone mediatico Italiano di questo periodo, della eliminazione delle Province Italiane per eliminare costi inutili dello Stato. Personaggi anche di primo piano come il sig. Montezemolo, con impaziente sufficienza lasciano intendere che si tratta della cosa più ovvia ed urgente da fare.

Io credo, benché d'accordo sulla semplificazione della struttura dello Stato, che, eliminare le Province, sarebbe molto probabilmente un errore storico, che inaridirebbe forzosamente lo spirito di appartenenza dei cittadini Italiani alle loro comunità locali più sentite, le loro Città. Città che oggi, amministrativamente e dal punto di vista del cuore politico, si identificano al meglio con le loro Province.

Pensiamo ad esempio al tifo suscitato, nelle rispettive Province, da una partita di calcio Brescia-Atalanta o Pisa-Livorno, rispetto ad una partita Lombardia-Piemonte o altro.

Io credo che dovremmo pensarci bene. Oggi ad esempio quando osservo a Bruxelles, sede del Governo dell'Europa, vedo le delegazioni delle Regioni Italiane, che sono, ahimè sempre più spesso, dei ridicoli pozzi di spesa, per la Lombardia così come per le Marche o la Basilicata.
Si tratta di entità multiple di un fattore 15 di quello che deve invece essere l’Italia, che invece quasi sempre ostacolano e talvolta contrastano.

Non oggi, bensì certamente domani, le Regioni diverranno il mattone dell'Europa, con confini che potranno benissimo prescindere da quelli nazionali, su scelta dei cittadini, ma ciò solo dopo il superamento degli Stati Nazionali di oggi appunto.
Oggi invece è al Federalismo Italiano che dobbiamo guardare, ed, a mio parere, esso va invece basato, per essere solido e per rendere solido quello Europeo domani, sui Comuni e sulle Province-Città.

Pensiamo alle Province Autonome del Trentino Alto Adige ed a come funzionano. Loro stessi, gli Altoatesini ed i Trentini non capiscono a che cosa serva la Regione Trentino Altro Adige oggi, ma se la tengono praticamente per necessità di analogia politica con il resto del Paese, per non cerare fratture politiche o disturbo politico rispetto all''andazzo generale, forse. (V. http://www.losio.com/100citta/bolzanoeuropa.htm)

La Regione di appartenenza della Provincia di Bolzano, domani, quando appunto gli Stati Nazionali avranno diminuito o perso la loro attuale configurazione, sarà la Regione stessa alla quale apparterrà anche il Tirolo tutto, e la Provincia di Trento, se i suoi cittadini lo vorranno.

In un'Europa rinnovata ma futura, che guiderà i cittadini Europei attraverso, non più gli Stati Nazionali (o molto limitatamente a temi più che altro storico culturali), ma attraverso una rete regionale o macroregionale (V. mia prospettiva http://www.losio.com/100citta/federalismo.htm), le Regioni troveranno la loro collocazione giusta, indispensabile e rigorosa.

Pensiamo a come si configurerebbero in un'Europa delle Regioni, Regioni come la "Padania", o le Province Basche, o il Kosovo, o il Nord Irlanda, o il Trentino Alto Adige, o le Fiandre o ....

Quanti problemi sarebbero risolti, sin d'ora, io fermamente credo, anche solo con una prospettiva strategica di Amministrazione Pubblica come questa!

Quanta efficienza guadagneremmo, quanta efficienza guadagnerebbe l'Europa nella competizione globale!

Il Federalismo Italiano oggi va invece basato, a mio parere (V. http://www.losio.com/100citta/100citta.htm), per essere solido e per rendere solido quello Europeo domani, sui Comuni e sulle Province-Città.

Cordialmente
Gastone Losio
Varese, 6 dicembre 2007
www.losio.com

federalismo.htm